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Pubblicato il 3° volume dell’Opera Omnia di Enrico Radesca di Foggia


Il Conservatorio di Musica di Foggia ha presentato il 3° volume del compositore foggiano E. A. Radesca, “Madrigali a cinque et a otto voci con il basso continuo, LIM Editrice. L’uscita di questo volume, la cui presentazione è stata curata dalla prof.ssa Patrizia Balestra e introdotta dal dott. Antonio Vitulli e dal M° Mario Rucci, conferma lo sforzo, l’impegno e il contributo del Conservatorio per ricostruire, e giustamente valorizzare, le opere di un considerevole compositore della Capitanata.

Enrico Antonio Radesca fu uno dei molti musicisti della nostra terra che, tra il XVI e il XVII secolo, emigrarono per svolgere la loro attività in luoghi diversi da quelli d’origine: per lo più a Napoli o a Roma. Radesca (il cui cognome indica chiaramente un’origine “schiavona”), svolse la sua carriera musicale a Torino dai primissimi anni del Seicento, come organista del Duomo, musico presso la corte di Carlo Emanuele I di Savoia e infine maestro di cappella in entrambe le sedi. Nato a Foggia intorno al 1570 (i documenti relativi alla sua nascita non sono stati più rintracciabili, ma la famiglia Radesca aveva numerosi parenti a Foggia), morì a Torino nel 1625, da anni cittadino di quella città e naturalizzato piemontese. Dalla dedica “al Reverendo Capitolo di Foggia” di una delle sue ultime composizioni si può però intuire come i legami con la terra natale non fossero da lui stati del tutto spezzati.
Già diversi anni fa il Consiglio di Amministrazione e il corpo docente del Conservatorio di Musica “Umberto Giordano” di Foggia hanno preso l’iniziativa di avviare un “progetto Radesca”: progetto ambizioso ed articolato, che prevede la pubblicazione in edizione critica di tutte le opere conosciute del compositore, l’approfondimento delle ricerche storiche collegate e l’incisione di uno o più CD a lui dedicati.
Il primo risultato concreto del “progetto Radesca” fu l’uscita, nel 2000, del volume contenente I quattro libri di Canzonette, Madrigali e Arie alla romana 1605-1610, edito dalla LIM di Lucca e curato da Marco Giuliani.
Il convegno di studi Enrico Radesca di Foggia e il suo tempo, tenutosi nell’aprile 2000 con il patrocinio dell’Amministrazione Provinciale di Foggia, della Società Italiana di Musicologia e del Rotary Club International di Foggia, è stata la tappa immediatamente successiva: gli atti pubblicati anch’essi dalla LIM e curati da Francesca Seller, testimoniano l’interesse che studiosi locali e di altra provenienza hanno dedicato a questo musicista, nell’ambito storico musicale foggiano e pugliese e nel contesto torinese, nel quale operò a partire dal 1597.
Il “progetto Radesca”, proseguito nel 2001 con la pubblicazione del Quinto libro di Canzonette, Madrigali e Arie (1617), ancora a cura di Marco Giuliani, è giunto ora alla quarta fase, con l’uscita di questo terzo volume degli Opera omnia del compositore, la cui edizione originale, pubblicata a Venezia da Giacomo Vincenti nel 1615, è oggi conservata presso la biblioteca Capitolare di Verona.
Unica raccolta polifonica profana di ampio respiro e impegno compositivo del Radesca, contiene ventuno madrigali, dodici a cinque voci e nove a otto voci, tutti supportati da un basso continuo strumentale che raddoppia la voce più grave della tessitura vocale. Alcune composizioni attingono al repertorio poetico madrigalistico noto, con alcuni testi dei più riconosciuti autori (Cor mio, deh, non languire, Ch’io non t’ami, cor mio e O che soave bacio di Giovan Battista Guarini; Io moro, ecco ch’io moro di Giovanni Battista Marino; Qualor tutta vezzosa di Ansaldo Cebà) e molti di autore ignoto; altri brani hanno invece evidente carattere di encomio nei confronti delle Altezze Reali di Savoia; altri ancora si configurano come epitalami in occasioni di nozze.
Con questo terzo volume la pubblicazione dell’opera completa di Radesca è giunta più o meno a metà: le edizioni del Tesoro amoroso a tre voci (1599) e delle Musiche a una, due e tre voci (1618) completeranno la produzione profana, mentre un intero volume sarà dedicato alle opere sacre; infine la pubblicazione delle Messe e Mottetti a otto voci (1620) e delle raccolte pervenute incomplete, porteranno a compimento l’impresa della pubblicazione dell’Opera Omnia del musicista foggiano nel prossimo anno 2003.