Decreto Ministeriale
Nuove scuole nei Conservatori di Musica
IL
MINISTRO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE
(Omissis)
DECRETA
Art. 1
Con decorrenza giuridica dall’anno scolastico 1991/92, la ridefinizione
didattica dei corsi straordinari dei Conservatori di Musica, di cui all’art.
1/bis, comma 2, della legge
2. L’istituzione nei singoli Conservatori dei posti relativi
alle nuove scuole previste dal predetto Allegato A sarà disposta con
successivo provvedimento da adottarsi di concerto con il Ministro del Tesoro.
3. L’istituzione nei singoli Conservatori dei corsi a carattere temporaneo
previsti dal predetto Allegato A è disposta annualmente con decreto del
Ministro della Pubblica Istruzione.
4. La durata, gli orientamenti didattici, i programmi degli esami e le modalità
di costituzione delle commissioni esaminatrici sono quelli definiti
nell’Allegato B dal presente provvedimento.
5. Gli orientamenti didattici vanno riferiti ai contenuti delle prove d’esame,
quale definizione delle conoscenze che i candidati devono dimostrare di
possedere.
6. L’assegnazione degli allievi a ciascun corso a carattere temporaneo è
disposta dal direttore del Conservatorio, secondo criteri preventivamente
definiti d’intesa con il collegio dei docenti, tenuto anche conto, per quanto
possibile, delle preferenze espresse dagli allievi.
Art. 2
1. L’orario delle lezioni in tutte le scuole ed in tutti i
corsi a carattere temporaneo resta determinato in dodici ore settimanali.
Art. 3
1. La corrispondenza degli ex corsi
straordinari con le nuove scuole ed i nuovi corsi a carattere temporaneo è
definita nell’Allegato C del presente provvedimento.
2. Altri corsi a carattere temporaneo potranno eventualmente essere istituiti
con decreto ministeriale per emergenti esigenze didattiche, a richiesta dei
Conservatori, su proposta del collegio dei docenti espressa a maggioranza dei
suoi componenti.
Art. 4
1. Gli Allegati A, B e C di cui ai precedenti articoli
costituiscono a tutti gli effetti parti integranti del presente provvedimento.
ALLEGATO A
1. Nuove scuole di:
• Basso tuba
• Didattica della musica: Pedagogia musicale; Elementi di composizione per la
didattica; Direzione di coro e repertorio corale; Storia della musica per la
didattica; Pratica della lettura vocale e pianistica
• Fisarmonica
• Flauto dolce
• Jazz
• Liuto
• Mandolino
• Musica elettronica
• Musica vocale da camera
• Prepolifonia
• Viola da gamba
2. Corsi a carattere temporaneo di:
• Acustica musicale e accordatura
• Avviamento al teatro lirico per gli allievi di direzione d’orchestra
• Lingua straniera
• Lingua italiana per stranieri
3. Corsi soppressi:
• Analisi della musica
• Orientamento musicale
• Tecnica della danza
• Dizione, recitazione, regia teatrale
ALLEGATO B
Nuove scuole di Basso tuba; Didattica della musica;
Fisarmonica; Flauto dolce; Jazz; Liuto; Mandolino; Musica elettronica; Musica
vocale da camera; Prepolifonia; Viola da gamba.
Durata - Età per l’ammissione - Esami di conferma -
Materie complementari obbligatorie - Programmi d’esame - Orientamenti didattici.
Corsi a carattere temporaneo di Acustica musicale e
accordatura; Avviamento al teatro lirico per gli allievi di direzione
d’orchestra; Lingua straniera; Lingua italiana per stranieri.
Durata - Iscrizioni - Ammissioni - Orientamenti didattici (si omettono nella
pubblicazione, n.d.R.) - Valutazioni - Esami.
• SCUOLA DI BASSO TUBA
Durata della scuola: 7 anni, con un corso inferiore di 4 anni ed un
corso superiore di 3 anni.
Età per l’ammissione al primo anno del corso inferiore:
minima 13.
Ammissione: per esame con prove attitudinali e con prova pratica di
strumento. Possono accedere per esami al 1°
anno del corso superiore i candidati in possesso della licenza del corso
inferiore di corno, tromba e trombone.
Esame di conferma: entro l’anno scolastico di ammissione.
Orientamenti didattici: coerentemente sviluppati in
relazione ai programmi degli esami.
Materie complementari obbligatorie:
a) Teoria, solfeggio e dettato musicale: 3 anni nel corso inferiore con inizio
dal 1° anno;
b) Pianoforte complementare: 3 anni nel corso inferiore con inizio dal 1° anno;
c) Storia ed estetica musicale: 2 anni nel corso superiore con inizio dal 1°
anno;
d) Cultura musicale generale: 2 anni nel corso superiore con inizio dal 1°
anno;
e) Musica da camera: 2 anni nel corso superiore con inizio dal 2° anno.
Programmi degli esami del corso inferiore:
1. Esecuzione di un pezzo facile con accompagnamento
di pianoforte scelto dal candidato fra i seguenti: Alexander
Teherepnin op. 64 per tuba e pianoforte - P.U.
De La Nux Solo de Concours
pour trombone Ed. Evette e Schaffer, Parigi "Passage du Grand Cerf".
2. Esecuzione di uno studio estratto a sorte tra i numeri 3, 10, 14, 18, 20 e
23 di G. Kopprasch, parte 1ª ed esecuzione di uno studio estratto a sorte tra i
numeri 1, 4, 14, 20, 21 e 26 di S. Peretti, parte 2ª.
3. Lettura estemporanea e trasporto non oltre un tono della chiave di
basso di un brano facile dato dalla commissione.
Programma degli esami di diploma:
1. Esecuzione di un brano scelto dal candidato tra i
seguenti:
a) P. Hindemitt: sonata per tuba e pianoforte;
b) A. Lebedjew: concerto per tuba e pianoforte;
c) G. Jacob: concerto per tuba e pianoforte.
2. Esecuzione di un concerto o sonata per basso tuba a libera scelta del
candidato.
3. Esecuzione di uno studio estratto a sorte tra i numeri 44, 45 e 57 di Kopprasch, parte 2ª ed esecuzione di uno studio estratto a
sorte tra i numeri 3, 4, 11 e 15 di S. Peretti, studi di perfezionamento.
4. Esecuzione, previo studio di un’ora, di brani significativi
del repertorio lirico sinfonico assegnati dalla commissione.
5. Lettura estemporanea di un brano di media difficoltà scelto dalla
commissione.
6. Prova di cultura nel corso della quale il candidato deve dar prova di
conoscere la costruzione della tuba, del trombone, del contrabbasso ed i più
noti metodi didattici relativi all’insegnamento di detti strumenti.
• SCUOLA DI DIDATTICA DELLA MUSICA
Durata della scuola: 4 anni.
Ammissione: per esami (prova pratica e colloquio)
con il possesso da parte dei candidati di un diploma di Conservatorio ovvero
con l’ammissione al 9° anno di una scuola decennale del Conservatorio o il
possesso del diploma di maturità artistica ad indirizzo musicale conseguito
presso un Conservatorio.
La prova d’esame consiste nell’accertamento delle attitudini musicali
pianistiche e culturali del candidato.
Materie d’insegnamento delle 5
cattedre del corso:
a) “Pedagogia musicale” (Psicologia, pedagogia e didattica
generale; Psicologia della musica; Didattica dell’educazione musicale), come
dagli uniti (All. 1) (si omette nella
pubblicazione) orientamenti didattici;
b) “Elementi di composizione per la didattica” (Composizione; Analisi;
Improvvisazione) dagli uniti (All. 2) (si omette
nella pubblicazione) orientamenti didattici;
c) “Direzione di coro e repertorio corale” (Tecnica vocale e didattica del
canto; Tecnica della direzione corale; Repertorio corale) come dagli uniti (All. 3) (si omette nella pubblicazione) orientamenti
didattici;
d) “Storia della musica per la didattica” (Metodologia di indagine
storico-musicale e degli strumenti bibliografici, audiovisivi, semiologici, analitici e critico-interpretativi; Metodi e
sistemi di alfabetizzazione lessicale e concettuale;
Contenuti storico-musicali delle diverse epoche; Studio dei principali metodi
di analisi musicale) come dagli uniti (All. 4) (si
omette nella pubblicazione) orientamenti didattici;
e)“Pratica della lettura vocale e pianistica” (Lettura del repertorio vocale;
Lettura del repertorio strumentale; Pratica dell’improvvisazione; Analisi),
come dagli uniti (All. 5) (si omette nella pubblicazione)
orientamenti didattici.
Valutazione di conferma espressa
annualmente da una commissione presieduta dal direttore e composta dai 5
docenti dell’allievo.
Programma degli esami di diploma:
1. Prova scritta su una terna di temi proposti dalla
commissione in merito alle principali questioni psico-pedagogiche-didattiche
riferite all’insegnamento dell’educazione al suolo e dell’educazione
musicale nella scuola primaria e secondaria (durata della prova: 6 ore).
2. Composizione di un brano polifonico a tre voci con accompagnamento strumentistico su un testo poetico scelto tra una terna
proposta dalla commissione (durata della prova 8 ore). La composizione deve
essere sviluppata in modo compatibile con le caratteristiche vocali e
strumentali degli alunni delle scuole di istruzione
primaria e secondaria.
3. Prove orali e pratiche:
a) discussione sulla I prova scritta;
b) discussione sulla II prova scritta;
c) esecuzione al pianoforte, concertazione e direzione corale - con coro di
bambini in età dell’obbligo scolastico - della composizione oggetto della 2ª
prova scritta;
d) verifica delle conoscenze metodologiche e pratiche relative all’uso della
voce a fini educativi;
e) completamento, sviluppo, intonazione ed accompagnamento pianistico
estemporaneo di un frammento melodico scelto dalla commissione;
f) impostazione di uno o più metodi di analisi con riferimento alla
composizione oggetto della 2ª prova scritta e con riferimento ad un brano
musicale proposto dalla commissione e per il quale il candidato elaborerà una
riproduzione sintetica al pianoforte motivandone le scelte nell’ottica
dell’utilizzo didattico con inquadramento storico-stilistico, anche alla luce
delle modificazioni delle tecniche compositive
studiate;
g) discussione delle metodologie di indagine storico-musicale, anche in
rapporto alle esigenze didattiche della scuola primaria e secondaria.
• SCUOLA DI FISARMONICA
Durata della scuola: 10 anni, con un corso inferiore di 5 anni, un corso
medio di 3 anni ed un corso superiore di 2 anni.
Età per l’ammissione: al 1° anno del corso inferiore:
minima 11, massima 15.
Ammissione: per esame, con prove attitudinali musicali e strumentali.
Esame di conferma: entro l’anno scolastico di ammissione.
Orientamenti didattici coerentemente sviluppanti in
relazione ai programmi degli esami.
Materie complementari obbligatorie:
a) Teoria, solfeggio e dettato musicale: 3 anni nel corso inferiore, con inizio
dal 1° anno;
b) Pianoforte complementare: 5 anni nel corso inferiore;
c) Storia ed estetica musicale: 2 anni nel corso medio, con inizio dal 1° anno;
d) Cultura musicale generale: 2 anni nel corso medio, con inizio dal 1° anno e
1 anno nel corso superiore con inizio dal 1° anno.
Programma degli esami del corso inferiore
1. Esecuzione di 2 studi estratti a sorte, seduta stante, fra 10 di tecnica
diversa e di difficoltà relativa al corso (originali
per fisarmonica e in edizioni critiche), preparati dal candidato e scelti fra i
seguenti:
- A. D’Auberge: Artist Etudes
- P. Deiro: Dexterity Fingers
- H. Hermann: Sieben Stucke
- Studi originali di autori italiani contemporanei
2. Esecuzione di 2 brani di J.S. Bach, ognuno dei quali estratto a sorte, seduta stante, da
ciascuno dei due seguenti gruppi:
a) 6 Invenzioni a due voci;
b) 3 Invenzioni a tre voci.
3. Esecuzione di un brano tratto dalla letteratura clavicembalistica minore,
estratto a sorte seduta stante, fra 6 preparati dal candidato e scelti
obbligatoriamente fra i seguenti autori:
- F. Gasparini
- M. Rossi
- J.F. Rutini
- B. Pasquini
- A. Soler
- M. Vento
4. Esecuzione di 2 composizioni originali per
Fisarmonica di media difficoltà, scelte fra le seguenti e (possibilmente)
desunte da edizioni critiche:
- F. Alfano: Nenia
- H. Cowell: Iridiscent Rondò
- S. Di Gesualdo: Acht Imitation
(tutte)
- F. Lattuada: Improvviso
- L. Liviabella: Ouverture
italiana
- T. Lundquist: Botany play
- W. Solotarev: Sonata n. 1
- V. Thomson: Lamentations
- F. Fugazza: Sonatina
5. Composizione di un pezzo per Fisarmonica in forma“lied” su tema dato,
assegnato dalla commissione; (il candidato avrà a disposizione sei ore).
6a. Esecuzione di scale maggiori e minori (armoniche, melodiche e naturali),
cromatiche, a mani unite, per moto retto e contrario, per terze e seste nell’ambitus delle tre ottave.
6b. Lettura a prima vista di un brano scelto dalla commissione.
6c. Trasporto di un facile brano non oltre un tono
sopra o sotto.
Programma degli esami del corso medio
1. Esecuzione di 2 studi, estratti a sorte seduta stante, fra 12 preparati dal
candidato e desunti dal 2° e 3° volume dell’antologia “Gradus
ad Parnassum” di AA.VV. (Ediz. Hohner).
2. Esecuzione di 3 studi di tecnica diversa, preparati dal candidato, di
difficoltà relativa al corso e rispondenti alle
seguenti modalità:
a) studio polifonico a 3 o 4 parti;
b) studio ritmico-dinamico per l’articolazione del
mantice;
c) studio di tecnica avanzata.
3. Esecuzione di un Preludio e Fuga, tratto dal “Clavicembalo ben temperato” di
J. S. Bach, estratto a sorte seduta stante dal candidato fra i seguenti sei:
- in re magg. (I Vol.); in la min. (I Vol.); in fa min. (I Vol.);
- in fa diesis mass. (I Vol.);
in mi bem. magg. (II Vol.);
- in fa min. (II Vol.).
4. Esecuzione di 2 importanti composizioni tratte dalla letteratura da tasto,
scelte dal candidato fra i seguenti autori, secondo le più moderne ed
accreditate trascrizioni e revisioni critiche:
- W. Byrd; F. Couperin; C. De Arauxo; A. De Cabezon; J. Dowland;
- A. Gabrielli; G. Gabrielli; C. Merulo;
J. Pachebel;
- G. Frescobaldi.
5. Esecuzione di una composizione originale per fisarmonica scelta dal
candidato fra le seguenti:
- P. Creston: Prelude and Dance
- S. Di Gesualdo: Improvvisazione n. 1
- L. Foss: Curriculum vitae
- A. Kusyakov: Sonata
- T. Lundquist: Metamorphoses
- H. Sauguet: Choral varié
- O. Schmidt: Toccata n. 1
- J.J. Verner: Premiere
Sonatine
6. Esecuzione di una composizione originale per fisarmonica a due
manuali di autore italiano contemporaneo, la cui data
di pubblicazione non sia anteriore di 15 anni all’anno scolastico nel corso del
quale viene effettuato l’esame.
7. Composizione di un pezzo per fisarmonica su tema assegnato dalla commissione
nello stile polifonico (il candidato avrà a disposizione 10 ore).
8. Interpretazione di una composizione di media difficoltà, assegnata dalla
commissione 3 ore prima dell’esecuzione.
9a. Lettura estemporanea di un brano di difficoltà relativa al corso.
9b. Prova di cultura nel corso della quale il candidato deve dimostrare di
conoscere la tecnica, la letteratura originale, l’interpretazione e la
didattica dello strumento.
Programma degli esami di diploma
1. Esecuzione di un programma da concerto della durata
compresa fra i cinquanta e i sessanta minuti (durata minima e massima)
comprendente almeno:
a) una composizione trascritta dal repertorio organistico classico-romantico da
J. S. Bach a M. Reger;
b) quattro contrappunti tratti da Die Kunst der Fuge
(L’Arte della Fuga) di J. S. Bach, nella trascrizione
di S. di Gesualdo, scelti dal candidato tra i seguenti: Contrapunchus I, II, VI,
VIII, IX, XI e XII;
c) una o più composizioni scelte tra le seguenti:
- A. Abbott: Toccata
- B. Bartolozzi: Madrigale di Gesualdo
- G: Giani Luporini: Capriccio
- T. Hosokawa: Melodia
- P. Norgard: Anatomic
Safari
- K. Olczak: Berceuse
2. Esecuzione di un concerto per fisarmonica e orchestra, scelto dalla
commissione tra due presentati dal candidato (la parte orchestrale verrà eseguita nella riduzione pianistica).
• SCUOLA DI FLAUTO DOLCE
Durata della scuola: 7 anni con un corso inferiore di 5 anni ed un corso
superiore di 2 anni.
Età per l’ammissione al 1° anno del corso inferiore:
minima 11, massima 18.
Ammissione per esami, con prove attitudinali musicali e strumentali.
Esami di conferma: entro l’anno scolastico di ammissione.
Orientamenti didattici, coerentemente sviluppati in
relazione ai programmi degli esami.
Materie complementari
obbligatorie:
a) Teoria, solfeggio e dettato musicale: 3 anni nel corso inferiore, con inizio
al 1° anno;
b) Pianoforte complementare: 3 anni nel corso inferiore, con inizio al 1° anno;
c) Cultura musicale generale: 2 anni nel corso superiore;
d) Musica da camera: 2 anni nel corso superiore.
Programma degli esami del corso inferiore
1. Esecuzione con flauti dolci “storici” (copie di quelli usati nelle
epoche del repertorio cui le prove si riferiscono) delle seguenti opere:
a) una canzone da sonar o una sonata con b.c. dei
secoli XVI, XVIII, a scelta del candidato;
b) una ricercata a flauto solo (Bassano o Virgiliano), a scelta del candidato;
c) due temi e variazioni di Van Eych
scelti dalla commissione tra sei presentati dal candidato tra i seguenti: Psalm 140, Fantasia in eco, Onan
of tanneken, Bravade, Van Gossen, Philis
schoone, Vat zsal men op, Pavanae
lachrimae, Derde doen Daphne, Amarilli, Philis es son Laterlu.
2. Diminuzione scritta, come era in uso nella prassi
esecutiva del XVI secolo, della parte superiore di un mottetto o madrigale o
canzone alla francese assegnata dalla commissione 3 ore prima.
Realizzata la diminuzione il candidato dovrà eseguirla
con accompagnamento al clavicembalo.
3. Lettura estemporanea di un brano del periodo compreso tra il XVI e il XVII
secolo in stampa originale.
4. Trasporto di un brano compreso nel periodo dal XVI al XVIII secolo in stampa
originale, un tono sopra e sotto.
5. Prova di cultura nel corso della quale il candidato deve dimostrare il
possesso delle conoscenze tecniche e pratiche relative alla prassi musicale
cinquecentesca, seicentesca e del Settecento italiano: i fondamenti della
musica figurata; le fonti storiche con approfondita conoscenza dei trattati di
S. Ganassi, La Fontegara, F. Rognoni e Selva di vari passaggi; le fonti organologiche;
la letteratura specifica dello strumento; il repertorio didattico-pratico
del Cinquecento e del Seicento; il repertorio acquisibile secondo la prassi
storica, con particolare riguardo alla produzione polifonica sacra e profana e
a quella violinistica del primo Seicento.
Programma degli esami di diploma
1. Esecuzione, con strumenti “storici” (per il repertorio dal Seicento al
Settecento) e flauti dolci di fabbricazione industriale con diteggiatura
inglese, di un programma di concerto composto da 4
brani scelti dal candidato in ragione di un brano per ciascuna delle seguenti
sezioni:
a) musica francese: Hotteterre, Suites
per flauto e b.c.; Couperin;
Le Rossignol; A.D: Philido, Sonata in re minore per flauto e b.c.;
b) sonate con o senza b.c.: Corelli,
Opera V, Telemann, Sonate, Handel,
Sonate e 12 Fantasie, Bach, Partita in do min.;
c) concerti: Vivaldi, Concerti, Telemann, Concerti e Suites, Sammartine, Concerto in
fa;
d) musica contemporanea: L. Berio,
Gesti, S. Bussotti, Rara, H.N.
Linde, Music for a Bird.
2. Concertazione di una sonata del XVII secolo per flauto
dolce e altri strumenti assegnata dalla commissione 24 ore prima.
3. Ornamentazione ed esecuzione di un adagio tratto da una sonata del
XVIII secolo, assegnato dalla commissione 3 ore prima. Il candidato dimostrerà
anche di essere in grado di sapere realizzare estemporaneamente al clavicembalo
e pianoforte il corrispondente basso continuo.
4. Prova di cultura nel corso della quale il candidato deve dimostrare il
possesso delle conoscenze tecniche e pratiche relative alla prassi musicale del
Seicento, del Settecento e del Novecento con riferimento su trattati specifici
di Bismantova “Compendio musicale”; Hottoterre “Principes de la Flûte” e “L’art de Préluder”, J.J.
Quantz “Trattato sul flauto traverso”, M. Vetter “Il flauto dolce e acerbo”.
Il candidato deve dimostrare, altresì, di aver il possesso delle conoscenze relative alla didattica dei flauti “storici” e industriali.
• SCUOLA DI JAZZ
Durata della scuola: 3 anni.
Ammissione: per esame-colloquio e prove attitudinali musicali e strumentistiche. Possono accedere
agli esami gli allievi in possesso di un diploma di Conservatorio.
Valutazione di conferma espressa al termine del primo anno da una
commissione composta dal docente della scuola, da un docente di composizione o
direzione d’orchestra o musica corale e direzione di coro e dal direttore del
Conservatorio che la presiede.
Orientamenti didattici per lo svolgimento del corso come dall’unito
schema.
Programma degli esami finali
1. Tesi su un musicista jazz scelto dal candidato su una rosa di 3 nominativi proposti dal docente.
2. Analisi estemporanea, con riferimento storico-formale, dopo l’ascolto di due
brani registrati scelti dalla commissione.
3. Analisi scritta di una composizione o registrazione storica scelta dalla
commissione (durata della prova 3 ore).
4. Armonizzazione per pianoforte senza l’uso di sigle di una melodia jazz
scelta dalla commissione (durata della prova 6 ore).
5. Composizione per orchestra jazz su un tema dato dalla commissione della
durata massima di 3 minuti (durata della prova 12 ore).
6. Improvvisazione strumentale su struttura di blues e jazz moderno.
• SCUOLA DI LIUTO
Durata della scuola: 10 anni, con un corso inferiore di 5 anni, un corso
medio di 3 anni ed un corso superiore di 2 anni.
Età per l’ammissione al 1° anno del corso inferiore:
minima 14.
Ammissione: per esami, con prove attitudinali musicali e strumentali.
Esami di conferma: entro l’anno scolastico di ammissione.
Orientamenti didattici: coerentemente sviluppati in
relazione ai programmi degli esami.
Materie complementari
obbligatorie
a) Teoria, solfeggio e dettato musicale: 3 anni nel corso inferiore, con inizio
dal 1° anno;
b) Storia ed estetica musicale: 2 anni nel corso medio, con inizio dal 1° anno;
c) Cultura musicale generale: 2 anni nel corso superiore, con inizio dal 1°
anno;
d) Musica da camera: 2 anni nel corso superiore.
Programma degli esami del corso inferiore
1. Esecuzione, a scelta del candidato, di uno dei seguenti pezzi:
a) una fantasia, o ricercare, o tastas de corde col
ricercare o preambolo, o prelude, caratterizzati da successioni accordali e ampi passaggio monodici, dalle intavolature dei seguenti
autori: F. Spinacino, J.A. Dalza, V. Capirola, H. Judenkünig,
P. Attaingnant, L. Milan, H. Newsidler,
A. Mudazza;
b) un ricercare, o fantasia, a tre o più voci, di intensa struttura contrappuntistica, dalle opere di G.C. Albutio,
M. da L’Aquila, A. da Riva, F. da Milano, P.P. Bozzono, L. Milan,
L. Narvaez, A. Mudazza, S. Gintzlez, G.M. da Crema,
D. Bianchini, V. Bakfark, G.P.
Paladino;
c) una fantasia o una canzone da sonare, dalle opere o dalle antologie di H. Newsidler, G.A. Terzi, S.
Molinaro, J.B. Berard, A. Holborne, J. Dowland, R. Dowland, D. Bacheler, A. Ferrabosco, G.L. Fuhrmann;
d) un preludio di G.A. Terzi, Lorenzini, Cavaliere
del Liuto, C. Botquet, A. Francisque,
M. Reymann, N. Vallet,
J. van de Hove, E. Mertel.
2. Esecuzione, a scelta del candidato, di uno dei seguenti pezzi:
a) una frottola, o lied, o chanson, molto fiorita,
dalle intavolature di V. Capirola, F. Spinacino, H.
Judenkünig, P. Attaingnant,
H. Newsidler;
b) un madrigale o una canzone francese, o lied, dalle intavolature di F. da Milano, L. Narvaez, G.M. da Crema, D. Bianchini, S. Gintzlez, G. Abondante, P. Teghi, A. da Ripa, V. Bakfark, S.
Ochsenskun, G.P. Paladino, H.
Newsidler, A. Le Roy, V. Galilei, M. Waissel, S. Kargel, E. Adriansen, A. Denss, G.A. Terzi, S. Molinaro,
G.L. Fuhrmann;
c) un mottetto o una parte di messa, o altra composizione sacra, dalle
intavolature di cui alla precedente lettera b) (escluso Le Roy);
d) di Terzi-Striggio “Nasce la pena mia”, di Francisque-Larso “Susanne un jour”, di Lorenzini-Rose
“Poiché mi invita amor”, di Lorenzini-Palestrina “Vertiva i colli”, del Cavaliere del Liuto-Rose “Ancor che
col partire”.
3. Esecuzione, a scelta del candidato, di uno dei seguenti pezzi:
a) una suite de danze, di due o tre movimenti, tratta dalle intavolature di
G.A. Dalza, P. Attaingnant,
H. Newsidler, P.P. Borrono, G.P. Paladino, G. Gorzanis;
b) un passemezzo e gagliarda (una o più parti) dalle
intavolature di S. Molinaro, G.A. Terzi, G.M. Radino,
M. Reymann, J.B. Berard, N. Vallet, J. van de Hove;
o un passemezzo, romanesca e salterello (una o più
parti) di V. Galilei; o una pavana e gagliarda di A. Holborne, J. Dowland, P. Philips; o tre danze, anche di autori
diversi dell’ultimo Cinquecento e/o primo Seicento.
4. Esecuzione, a scelta del candidato di una delle seguenti composizioni: L. Narvaez “Cuatro
diferencias sobre Guardame las vacas”,
D. Bacheler “Le Jeune Filleté”, J. Dowland “Go from my window” o “Wahigham” o “loth to depart”, Furhrmann
- Mercure “La Guerre”, N. Vallet “Battaille”.
5. Esecuzione di 2 composizioni per canto e liuto, una della prima metà del XVI
Secolo e una dell’inizio dell’età barocca (il candidato deve eseguire anche la
parte vocale).
6. Esecuzione di una o più composizioni scelte dal candidato ed eseguite con
insieme strumentale e/o vocale.
7. Lettura a prima vista, a scelta della commissione, di una intavolatura
italiana, una francese, una tedesca e notazione moderna su due pentagramma con
chiavi di violino e di basso.
8. Prova di cultura nel corso della quale il candidato deve dimostrare di
conoscere la storia del liuto fino agli inizi del XVII Secolo: fonti, tipologie
strumentali, tecniche esecutive.
Il candidato deve presentare di tutte le composizioni eseguite a sua scelta
nelle prove di esame le trascrizioni in notazione
moderna (chiavi di violino e basso).
Programma di verifica per il passaggio al 7° anno (2° anno del corso
medio)
1. Esecuzione, con durata da
a) di un brano di musica per arciliuto (liuto tiorbato)
scelto dal candidato;
b) un brano di musica italiana per tiorba (chitarrone), scelto dal candidato;
c) di un brano di musica francese per tiorba (chitarrone), scelto dal
candidato;
d) con l’arciliuto o con la tiorba di un basso continuo facile assegnato dalla
commissione 15 minuti prima dell’esecuzione.
Programma di verifica per il passaggio all’8° anno (3° anno del corso
medio)
1. Esecuzione con la chitarra “alla spagnola” di un programma, della durata
da
Programma degli esami del corso medio
1. Esecuzione, con liuto “alla francese” a 10/11 con e/o
liuto “alla tedesca” a 13 cori:
a) di una o più suites scelte dal candidato tra le
opere di Gualtier, R. Mesangeau,
E. Gualtier, Dufalt, D. Gualtier, J. Gallot senior, H. de Saint-Luc,
dei Dubut, C. Monton, R. De
Visée, T. Mace, E. Reusseir junior, J.
Bittaur, P.F. La Sage de Richée, J.A. Losy;
b) di una suite scelta dal candidato tra le opere di S.L.
Weiss, J.G. Gonzade, E.G. Baron;
c) di tre fantasie di D. Kellner o, a scelta
del candidato, di una sonata dell’opera prima di A. Falckenhagen;
d) del preludio in do minore (BWV 999) e della fuga in sol minore (BW 1000) di J.S. Bach.
2. Trascrizione in notazione moderna (con chiavi di violino e basso o soltanto
di basso) di una intavolature (liuto, vihuela, chitarra, tiorba) assegnata dalla commissione tre
ore prima.
3. Prova di cultura nel corso della quale il candidato deve dimostrare di
conoscere la storia del liuto: fonti, tipologie strumentali, tecniche esecutive
dell’età barocca.
Il candidato deve presentare di tutte le composizioni eseguite a sua scelta
nelle prove d’esame le trascrizioni in notazione
moderna (chiavi di violino e basso) corredate da uno studio analitico.
Programma degli esami di diploma
Il candidato può scegliere tra i seguenti programmi di esame.
Primo programma
1. Esecuzione con liuto “alla francese” o “alla tedesca”, di
una delle seguenti opere, a scelta del candidato:
a) J. S. Bach: “Preludio, fuga e allegro in mi bem. maggiore”
(BWV 998), “Suite in sol min”. (BWV
998), “Suite in mi min.” (BWV
998), “Suite in do min.” (BWV
997), “Suite in mi magg.” (BWV
b) suites, sonate, o grandi partite di S.L. Weiss dal manoscritto di
Dresda (fac-simile Z.A. Lipsia 1977); n.
c) una sonata dalle opere di A. Falckenhagen, K. Kohant, J.F. Daube,
P.C. Durand, R. Straube.
2. Esecuzione di una sonata, trio, quartetto, cassazione, concerto con liuto
obbligato, a scelta del candidato, tra le opere di A.
Vivaldi, E.G. Baron, S. Weiss, J.L. Krebs,
J.F. Fasch, A. Falckenhagen, J.B. Hagen, K. Kohant, J.F. Daube, C.G. Toeschi, F.G. Haydn,
W. Rust.
3. Esecuzione di un basso continuo con liuto a 13 cori (in re minore) o tiorba assegnato dalla commissione un’ora prima.
4. Interpretazione di una composizione assegnata dalla commissione tre ore
prima.
5. Prova di cultura nel corso della quale il candidato deve dimostrare di
conoscere la storia del liuto dal XIV al XVIII Secolo: fonti, tipologie
strumentali, tecniche e prassi esecutive e i metodi didattici per
l’insegnamento dello strumento.
Secondo programma
1. Esecuzione di costante impegno virtuosistico con
liuto e/o vihuela, e/o arciliuto, e/o tiorba, e/o
chitarra, di una delle seguenti opere di A. Vivaldi, a
scelta del candidato: Trio in do magg. per violino, liuto a basso continuo,
Trio in sol min. per violino, liuto e basso continuo, concerto in re magg. per
due violini, liuto e basso continuo, concerto in re min. per viola d’amore,
liuto, archi e cembalo.
2. Esecuzione di un basso continuo con arciliuto o tiorba (per i candidati
privatisti arciliuto, tiorba e chitarra “alla spagnola”) assegnato dalla
commissione un’ora prima.
3. Interpretazione di una composizione assegnata dalla commissione tre ore
prima.
4. Prova di cultura nel corso della quale il candidato deve dimostrare di
conoscere la storia del liuto dal XIV al XVIII Secolo: fonti, tipologie
strumentali, tecniche e prassi esecutive ed i metodi didattici per
l’insegnamento dello strumento.
Sia che il candidato scelga il primo o il secondo
programma egli deve presentare di tutte le composizioni eseguite, a sua scelta,
nelle prove di esame di trascrizione in notazione moderna (chiavi di violino e
basso) corredate da uno studio analitico.
• SCUOLA DI MANDOLINO
Durata della scuola: 7 anni, con un corso inferiore di 4 anni e un corso
superiore di 3 anni.
Età per l’ammissione al 1° anno del corso inferiore:
minima 13 anni, massima 18 anni.
Ammissione: per esami, con prove attitudinali musicali e strumentali.
Esame di conferma entro l’anno scolastico di ammissione.
Orientamenti didattici: coerentemente sviluppati in
relazione ai programmi degli esami.
Materie complementari
obbligatorie:
a) Teoria, solfeggio e dettato musicale: 3° anno nel corso inferiore, con
inizio dal 1° anno;
b) Pianoforte complementare: 3 anni nel corso inferiore, con inizio dal 1°
anno;
c) Storia ed estetica musicale: 2 anni nel corso superiore, con inizio dal 1°
anno;
d) Cultura musicale generale: 2 anni nel corso superiore, con inizio dal 1°
anno;
e) Musica da camera: 2 anni nel corso superiore, con inizio dal 2° anno.
Programma degli esami del corso inferiore
1. Esecuzione di un concerto per mandolino e orchestra (riduzione per
mandolino e pianoforte) scelto dal candidato tra i seguenti: J.A. Harse, Concerto in sol magg.; G. Giuliano, Concerto in
sol magg.; N. Conforto,
Concerto in re magg.; E. Barbella,
Concerto in re magg.
2. Esecuzione di una composizione per solo mandolino scelta dal candidato tra
le seguenti: F. Lecce, una delle Sonate o Partite; R.
Calace, Piccola Cervotta;
C. Munier, un Preludio o una Cadenza con tonalità
fino a 4 alterazioni.
3. Esecuzione di una composizione per mandolino e strumento accompagnatore
(pianoforte, clavicembalo, chitarra) scelta dal candidato tra le seguenti: E. Bardella, Sonata in re magg. per mandolino e basso
continuo; G.B. Gervasio, Sonata in re magg. per mandolino e basso continuo; D.
Scarlatti, Sonata in re min. per mandolino e basso
continuo; N. Paganini, Serenata per Rovene, per mandolino e chitarra; B. Bortolazzi,
Tema con variazioni in sol magg. per mandolino e chitarra; E. Maruccelli, Valzer fantastico; R. Calace,
Fantasia poetica per mandolino e pianoforte; A. Kaufmann,
Burletta und Mitega Dragomirna
per mandolino e pianoforte.
4. Prova culturale nel corso della quale il candidato deve dimostrare di
conoscere la storia del mandolino e le più rilevanti tipologie strumentali
(napoletana, bresciana, lombarda, genovese).
Programma per gli esami di diploma
1. Esecuzione di un concerto per mandolino e orchestra (riduzione per mandolino
e pianoforte) scelto dal candidato tra i seguenti: A. Vivaldi, Concerto in do
maggiore; F. Lecce, Concerto in sol magg.; J.N.
Hummel, Concerto in sol magg.; G. Hoffmann, Concerto in re magg.; R. Calace, Secondo concerto in la
minore (1° e 2° tempo).
2. Esecuzione di una composizione per solo mandolino, scelta dal candidato tra
le seguenti: F. Sauli,
una Partita; A. Ruggieri, la «Fürstenberg»;
G. Leone, Variazioni sul tema «L’avez
vous vu mon bien aimé»; R. Calace, un Preludio
scelto tra i numeri 1, 2, 3, 5, 10, 11, 12, 14 e 15; T.
Hlouschek, Variazioni su «Wenn
ich ein Voglein
war»; H. Konietzny,
«Ochiana».
3. Esecuzione di una composizione per mandolino con strumento accompagnatore
(pianoforte, clavicembalo, chitarra), scelta dal candidato tra le seguenti:
G.B. Sanmartini, Sonata in sol magg. per mandolino e
basso continuo; P. Morandi, Sonata per cembalo con
accompagnamento di mandolino; L. Beethoven,
Adagio ma non troppo in mi bemolle maggiore e Andante
con variazioni in re maggiore, per mandolino e cembalo; B. Bortolazzi,
Sonata in re magg. per pianoforte con accompagnamento di mandolino; L. de Call, Tema con variazioni
op. 25 per mandolino e chitarra; C. Munier, Capriccio
spagnolo per mandolino e pianoforte; R. Calace,
Variazioni sul tema di Beethoven; N. Sprongl, Duo per mandolino e chitarra (3° e 4° tempo); L. Chailly, Sonatina
tritematica per mandolino e pianoforte; D. Edmann, Sonatina per mandolino e pianoforte.
4. Esecuzione di:
a) un brano breve di medio-alta difficoltà assegnato
dalla commissione un’ora prima;
b) della parte mandolinistica di un passo d’orchestra
scelto dalla commissione tra i seguenti: A. Vivaldi «Juditha
Triumphaus»; G. F. Haendel «Alexander Balus»; W.A. Mozart
«Don Giovanni»; G. Paisiello «Il barbiere di
Siviglia».
5. Lettura a prima vista di un brano o un frammento scelto dalla commissione.
6. Prova di cultura nel corso della quale il candidato deve dare
prova di conoscere la storia e la letteratura del mandolino attraverso i più
importanti trattati, con particolare riferimento alle trasformazionii
organologiche, estetiche e tecniche, dal secolo XVII ad oggi.
• SCUOLA DI MUSICA ELETTRONICA
Durata della scuola: 4 anni.
Ammissione: per esame-colloquio con il possesso
da parte dei candidati del diploma di composizione o della licenza del corso
medio di composizione.
Valutazione di conferma espressa annualmente da una
commissione presieduta dal direttore e composta dal docente di musica
elettronica e da un docente della scuola di composizione.
Orientamenti didattici come dall’unito schema.
Programma degli esami finali di diploma
1. Prova pratica consistente nella realizzazione
di una composizione della durata minima di 10 minuti.
La composizione potrà prevedere l’utilizzo di materiali concreti e/o
elettronici sia prodotti dal vivo che registrati. Durata della prova 8 ore.
2. Prova scritta consistente nell’analisi di una composizione elettroacustica
rappresentativa assegnata dalla commissione. Dura
della prova 8 ore.
3. Prova orale consistente in una discussione su argomenti compresi negli
orientamenti didattici e sugli aspetti stilistici e storico-critici della
composizione realizzata dal candidato nel corso della prova pratica.
Composizione:
- analisi di almeno due opere musicali elettroacustiche scelte tra le più
rappresentative;
- studio dei procedimenti compositivi orientati
all’organizzazione dei materiali specifici della musica elettroacustica: suoni
concreti e/o elettronici, anche generali mediante elaboratore;
- studio delle problematiche inerenti alla notazione della musica
elettroacustica;
- produzione di almeno due composizioni elettroacustiche originali (tale lavoro
comprende l’intero processo compositivo, dall’idea
sino alla realizzazione pratica e la redazione della partitura in notazione
libera. L’opera realizzata potrà utilizzare materiali concreti o
elettronici, sia prodotti dal vivo che registrati, o
qualsiasi combinazione di queste possibilità, anche in connessione all’uso di
strumenti tradizionali).
(1) Si suggerisce che l’argomento venga trattato in termini prevalentemente
"qualitativi", in considerazione delle elevate conoscenze matematiche
necessarie per la sua comprensione a livello teorico profondo. L’allievo dovrà
apprendere solo quanto necessario agli scopi musicali.
(2) L’argomento dovrà essere aggiornato permanentemente in
relazione allo sviluppo delle nuove conoscenze tecniche, scientifiche e
musicali.
(3) Attualmente il linguaggio Music 5 e suoi derivati (Music 4, Music 1,
Music
• SCUOLA DI MUSICA VOCALE DA CAMERA
Durata della scuola: 4 anni, con un corso inferiore di 2 anni e un corso
superiore di 2 anni.
Età per l’ammissione al 1° anno del corso inferiore:
minima e massima, 24 anni per le donne, 26 anni per gli uomini.
Ammissione per esami, con prove attitudinali musicali e vocali e il
possesso di uno dei seguenti titoli:
- licenza del corso inferiore di canto;
- diploma di canto;
- licenza del corso medio di pianoforte;
- diploma di pianoforte.
Esame di conferma entro l’anno scolastico di ammissione.
Orientamenti didattici: coerentemente sviluppati in
relazione ai programmi degli esami.
Materie complementari obbligatorie:
1. Per gli ammessi con la licenza del corso inferiore di
canto:
a) Storia ed estetica musicale: 2 anni nel corso inferiore;
b) Arte scenica: 2 anni nel corso superiore;
c) Pianoforte complementare: 2 anni nel corso inferiore;
d) Letteratura poetica e drammatica: 2 anni nel corso inferiore;
e) Musica da camera (partecipazione vocale): 2 anni nel corso superiore.
2. Per gli ammessi con diploma di canto:
a) Pianoforte complementare: 1 anno nel corso inferiore, con inizio dal 2°
anno;
b) Letteratura poetica e drammatica: 1 anno nel corso inferiore, con inizio dal
2° anno;
c) Musica da camera (partecipazione vocale): 2 anni nel corso superiore.
3. Per gli ammessi con licenza del corso medio di pianoforte o con diploma di
pianoforte:
) Arte scenica: 2 anni nel corso superiore;
b) Letteratura poetica e drammatica: 2 anni nel corso inferiore;
c) Musica da camera: 2 anni nel corso superiore.
Programma per gli esami del corso inferiore
1. Esecuzione di:
a) un lieder italiana di Mozart,
a scelta del candidato;
b) un lieder di media difficoltà da Beethoven a Strauss, a scelta del
candidato;
c) un brano di musica vocale da camera dei grandi operisti italianii
(Bellini, Rossini, Donizzetti,
Verdi ...), a scelta del candidato;
d) un brano di autore moderno italiano (Respighi, Malipiero, Pizzetti
...), a scelta del candidato;
e) un brano di media difficoltà di autore francese e spagnolo (Fauré, Gounod, Ravel, Debussy, Rodrigo, De Falla
...), a scelta del candidato.
2. Prova culturale nel corso della quale il candidato deve dimostrare di
conoscere la storia della musica vocale da camera e la fondamentale letteratura
del settore con riferimento alle nozioni di origine.
Programma per gli esami di diploma
1. Esecuzione di:
a) due arie di oratorio tratte, a scelta del
candidato, dal repertorio internazionale, di cui almeno una dovrà essere di J.S. Bach;
b) due liriche da camera scelte dal candidato dal repertorio dei grandi
operisti italiani (Bellini, Rossini, Donizzetti, Verdi ...);
c) quattro lieder tedeschi, a scelta del candidato,
di cui un lied barocco (Hyden, Mozart
...), un lied pre-romantico (Gluvk,
Beethoven ...), un lied classico-romantico (Schubert, Schumann, Brahms ...) e un lied post-romantico (Mahaler,
Wolf, Strauss, Busoni ...);
d) due liede, a scelta del candidato, della Wiener Schule (Schonberg, Berg, Wehun ...);
e) due liriche italiane o straniere, scelte dal candidato tra quelle dei
compositori contemporanei;
f) due canti popolari in dialetto, a scelta del candidato.
2. Prova culturale nel corso della quale il candidato deve dimostrare di
conoscere con riferimento alla musica vocale da camera, la storia, gli stili,
le tecniche vocali, le tecniche interpretative, la pronuncia delle lingue
tedesca, francese ed inglese, l’espressività scenica e la didattica.
• SCUOLA DI PREPOLIFONIA
Durata della scuola: 2 anni.
Ammissione: per esame-colloquio e prove musicali e strumentistiche.
Possono accedere agli esami gli allievi in possesso di
un diploma di Conservatorio.
Valutazione di conferma espressa al termine del primo anno da una
commissione composta dal docente della scuola, da un docente di scuola
decennale e dal direttore del Conservatorio che la presiede.
Orientamenti didattici: come dall’unito schema.
Programma degli esami di diploma
1. Analisi paliografica modale estetica, stilistica agogico-dinamica, chironomica di
un brano musicale di elevata difficoltà tratto dal
Graduale Triplex. L’allievo con riferimento al brano
medesimo, assegnato dalla commissione, formulerà anche una tecnica di accompagnamento (durata della prova 10 ore).
2. Direzione di un brano di elevata difficoltà assegnato dalla commissione 3
ore prima. L’allievo deve, altresì, illustrare oralmente gli aspetti
paleografici, stilistici, estetici e storici del brano diretto.
3. Prova di cultura nel corso della quale l’allievo deve dimostrare una completa
conoscenza del programma svolto nei tre anni del corso.
• SCUOLA DI VIOLA DA GAMBA
Durata della scuola: 10 anni, con un corso inferiore di 5 anni, un corso medio di 3 anni e un corso superiore di 2 anni.
Età per l’ammissione al 1° anno del corso inferiore:
minima 14 anni.
Ammissione: per esami, con prove attitudinali musicali e strumentali.
Se l’aspirante in sede di esame dimostra di possedere
già una buona conoscenza dello strumento, la commissione, in relazione
all’accertato livello di preparazione tecnico e musicale può ammetterlo al 2°,
al 3° o al 4° anno del corso inferiore.
Se l’aspirante si trova già in possesso di una licenza di compimento medio di
violino, di viola, di violoncello e di contrabbasso, la commissione, in relazione alle particolari capacità dimostrate dal
candidato può ammetterlo all’ultimo anno del corso inferiore.
Esami di conferma entro l’anno scolastico di ammissione.
Orientamenti didattici: coerentemente sviluppati in
relazione ai programmi degli esami.
Materie complementari obbligatorie:
a) Teoria, solfeggio e dettato musicale: 3 anni nel corso inferiore, con inizio
dal 1° anno;
b) Organo complementare (se già esiste la cattedra nel Conservatorio), o in
subordine, pianoforte complementare: 3 anni nel corso inferiore, con inizio dal
1° anno;
c) Storia ed estetica musicale: 2 anni nel corso medio, con inizio dal 1° anno;
d) Cultura musicale generale (con studio pratico del basso continuo su
tastiera): 2 anni nel corso medio, con inizio dal 1° anno;
e) Musica da camera: 2 anni nel corso superiore.
Programma degli esami del corso inferiore:
1. Esecuzione di:
a) una delle prime due “Division” di C. Simpron, a scelta del candidato;
b) tre brani intavolati di T. Hume
da “Musicae Humors”, a
scelta del candidato;
c) due “Recercadas” di D. Ortiz
ed un “Recercae” intavolato di S. Ganassi,
a scelta del candidato;
d) almeno tre movimenti di una suite francese semplice (Caix
di Herveloix, Boismortier, Marais o altri) a scelta del candidato;
e) una sonata facile del Settecento tedesco (Abel, Teleman o altri) a scelta del candidato;
f) basso continuo di media difficoltà scelto dalla
commissione e letto a prima vista dal candidato.
2. Prova di cultura nel corso della quale il candidato deve dimostrare di
conoscere la storia della viola e di quella da gamba in particolare dal
Rinascimento a tutto il periodo barocco.
Programma degli esami del corso medio
1. Esecuzione di:
a) un brano diminuito su un madrigale o su una caurona
strumentale di autore italiano o spagnolo (Dalla Casa,
F. Rognoni, R. Rognoni, Bonizzi,
Bassano, Spagnolo, Selma o altri contemporanei), a
scelta del candidato;
b) una delle tre sonate di J.S. Bach
per viola da gamba e cembalo concertante, a scelta del candidato;
c) una delle seguenti opere di M. Marais, a scelta
del candidato: Suite in mi min. dal II libro, Suite in si min. dal II libro, Folies d’Espagne;
d) una delle tre ultime “Divisions” di C. Simpron, a scelta della commissione;
e) un brano di avanzata difficoltà tratto, a scelta del candidato, dalla
letteratura gambistica del barocco tedesco (da“Le
Ninfe del Reno” di Schenk o altri di analoga
difficoltà);
f) un brano a solo o col basso continuo assegnato dalla commissione tre ore
prima.
2. Prova di cultura nel corso della quale il candidato deve dimostrare una
buona conoscenza degli stili, delle tecniche e dei linguaggi della viola da
gamba nel Seicento e nel Settecento.
Programma degli esami di diploma
1. Esecuzione di:
a) una Suite di Forqueray o di sei brani tratti dalle
cinque Suites dello stesso autore o di una delle due Suites di F. Couperin,
a scelta del candidato;
b) un insieme di brani di musica inglese per Lyr Viol (Hume o altri autori), anche
con diverse accordature, a scelta del candidato;
c) di una delle seguenti opere, a scelta della commissione: C.P.E.
Bach, una Sonata per viola da gamba e basso continuo;
G.P. Teleman, Fantasia in re magg., Abel, quattro pezzi per viola a
solo;
d) la 2ª e la 3ª sonata di J.S. Bach
per viola da gamba e cembalo concertante, a scelta del candidato;
e) un pezzo (“consort music”) per tre o più viole di
autore italiano o straniero, scelto dal candidato ed in cui egli suona uno
strumento diverso dal basso (soprano, contralto e tenore).
2. Prova di cultura nel corso della quale il candidato deve dimostrare di
conoscere le caratteristiche e l’impiego dei diversi strumenti musicali del
Rinascimento e Barocco, con riferimento ai trattati dell’epoca (Virdun, Praetorius, Ganassi, Rognoni, Rousseau ...).
• CORSO A CARATTERE TEMPORANEO DI ACUSTICA MUSICALE E ACCORDATURA
Durata del corso: 2 anni.
Requisito per l’ammissione: iscrizione al 1° anno del
corso superiore di una scuola.
Valutazione di conferma espressa annualmente da una
commissione composta dal docente del corso, da un docente di pianoforte e dal
direttore del Conservatorio che la presiede.
Orientamenti didattici per lo svolgimento del corso, come dall’unito
schema.
Programma degli esami finali
1. Svolgimento di un tema su uno o pià argomenti
scelti dalla commissione tra quelli contenuti negli orientamenti didattici
(durata della prova 6 ore).
2. Prova pratica di accordatura.
3. Prova orale su argomenti attinenti l’acustica e le tecniche di accordatura.
• CORSO A CARATTERE TEMPORANEO DI AVVIAMENTO AL TEATRO LIRICO PER ALLIEVI DI
DIREZIONE D’ORCHESTRA
Durata del corso: 2 anni.
Requisito per l’ammissione: iscrizione al 2° anno del
corso di direzione d’orchestra.
Valutazione di conferma espressa annualmente da una
commissione composta dal docente del corso, da un docente di direzione
d’orchestra e dal direttore del Conservatorio che la presiede.
Orientamenti didattici come dall’unito schema.
Programma degli esami finali
a) Concertazione al pianoforte, previo studio di 3 ore, di un’importante scena
d’insieme, scelta dalla commissione, tra il repertorio lirico maggiormente
rappresentativo;
b) realizzazione in orchestra, con tre ore di prova, della medesima scena
d’insieme;
c) discussioni su argomenti riguardanti la prassi esecutiva, con particolare
riferimento alla vocalità.
• AVVIAMENTO AL TEATRO LIRICO PER ALLIEVI DI DIREZIONE D’ORCHESTRA
a) Studio del repertorio operistico italiano, da Monteverdi
a tutto il ’700, e del repertorio mozartiano;
b) studio del repertorio operistico italiano dell’ ’800, con particolare
riguardo alla prassi esecutiva relativa ai testi originali, sia alle tradizioni,
di cui dovrà essere opportunamente accertata la validità;
c) studio del repertorio operistico francese dell’ ’800, e del repertorio
tedesco maggiormente rappresentativo, con particolare riferimento a Wagner e Strauss;
d) studio del repertorio operistico moderno e contemporaneo, e approfondimento
delle relative problematiche esecutive;
e) esercitazioni pratiche con cantanti e, ove possibile, anche con il coro, con
i quali si dovrà effettuare, nell’arco del biennio di corso, un sistematico
lavoro di concentrazione al pianoforte, da completarsi in orchestra;
f) nozioni di fisiologia degli organi vocali, ed approfondimento delle
specifiche problematiche connesse alla vocalità operistica.
• CORSO A CARATTERE TEMPORANEO DI LINGUA STRANIERA
Durata del corso: 6 mesi.
Iscrizione riservata agli allievi italiani che ne
facciano domanda.
Orientamenti didattici come dall’unito schema.
Valutazione finale espressa dal docente del corso con un giudizio
sintetico relativo al livello di conoscenza della lingua straniera acquisita
dall’allievo.
• CORSO A CARATTERE TEMPORANEO DI LINGUA ITALIANA PER
STRANIERI
Durata del corso: 6 mesi. A secondo del grado di
conoscenza della lingua italiana da parte degli
allievi il corso può essere articolato in 2 livelli con insegnamento a gruppi.
Iscrizione riservata agli allievi stranieri che ne
facciano domanda.
Orientamenti didattici come dall’unito schema.
Valutazione finale espressa dal docente del corso con
un giudizio sintetico relativo al livello di conoscenza della lingua italiana
acquisita dall’allievo.
ALLEGATO C
CORRISPONDENZA DEGLI EX CORSI STRAORDINARI
CON LE NUOVE SCUOLE ED I NUOVI CORSI
A CARATTERE TEMPORANEO
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Nuove Scuole |
Ex corsi straordinari |
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Nuovi corsi a carattere temporaneo |
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ALLEGATO 1
Orientamenti didattici relativi all’insegnamento di
PEDAGOGIA MUSICALE
Nella scuola di didattica della musica
L’insegnamento intende fornire all’alunno le fondamentali conoscenze di
psicologia, pedagogia, didattica generale, nonché
della didattica dell’educazione musicale nella scuola primaria e secondaria al
fine di fare acquisire la padronanza di contenuti, metodi, tecniche, sussidi,
strumenti di verifica, ecc….
Condizione principale è la chiara conoscenza delle funzioni e dell’uso
della musica in sede educativa; sono altresì indispensabili
conoscenze degli impegni sociali ed individuali della musica compatibilmente
con gli obiettivi più generali della scuola.
L’insegnamento di Pedagogia musicale si articola in:
1. psicologia, pedagogia e didattica
generale,
2. psicologia della
musica,
3. didattica
dell’educazione musicale.
1.
Psicologia, Pedagogia e Didattica generale
A.
Psicologia dell’età evolutiva:
v
attività di insegnamento e di apprendimento nel contesto scolastico;
v
lo sviluppo degli ambiti cognitivo, affettivo, psicomotorio, sociale:
B.
Pedagogia:
v
Società, cultura e scuola: istituzioni e strutture sociali in ordine
all’educazione, alla formazione e alla istruzione;
v
Acculturazione, alfabetizzazione e apprendimento.
C.
Didattica generale:
il ruolo e i compiti dell’insegnane nelle scuole di
istruzione primaria e secondaria; il coinvolgimento attivo dell’alunno; la
creatività; il rapporto interdisciplinare; la programmazione; la ricerca come
metodo.
2. Psicologia della musica
Percezione uditiva dei principali parametri della musica; i processi di
strutturazione e segmentazione cognitiva della musica; memoria musicale;musicoterapica.
3. Didattica dell’educazione musicale
A.
Didattica.
L’allievo si eserciterà nell’acquisire la padronanza di contenuti, metodi,
tecniche, sussidi, strumenti di verifica, in merito alle varie forme
dell’attività musicale scolastica o extra scolastica. Il lavoro sarà condotto
attraverso un esercizio individuale e collettivo di studio dei problemi, di
ricerca teorica, anche sulla letteratura esistente, criticamente analizzata e dialettizzata, di sperimentazione diretta nella classe di
didattica, di elaborazione di materiali e progetti
didattici, di tirocinio informale con gruppi di diversa età scolare lungo le
seguenti linee conduttrici:
a) Didattica dello sviluppo uditivo.
Criteri per articolare le abilità percettive e mnemoniche del ragazzo relativamente ai diversi fenomeni sonori (timbrici,
dinamici, melodici, armonici, ritmici e formali), acusticamente i linguisticamente codificati;
b) Didattica della vocalità:
Riflessioni sistematiche sull’impiego dello strumento “voce” proiettato nei
diversi campi della esperienza musicale:
v
Improvvisazione (esplorazione delle risorse dell’apparato fonatorio, onomatopea
parlato, sequenze tonali e non tonali, ecc.);
v
Riproduzione (tecniche per l’uso corretto della voce infantile; progressione
nel canto corale dall’omofonia alla polivocalità);
v
Conoscenza di un ampio repertorio vocale aperto ai diversi generi (colto,
popolare, ecc.) culture ed epoche, senza trascurare la produzione
contemporanea;
c) didattica della notazione musicale. Criteri per avviare e sviluppare nel
bambino la capacità di servirsi positivamente di sistemi del
suono:
v
Acquisizione del codice tonale: conoscenza e pratica dei diversi orientamenti
metodologici (lettura vocalizzata, solfeggio, solmisazioni, ecc.; diversi
sistemi di nomenclatura ritmica: ausili fonomimici);
v
Ideazione di codici grafici in relazione sia all’esperienza creativa sia
all’esplorazione dei vari fenomeni fisico-acustici;
d) Didattica della creatività:
Consapevolezza della problematica della creatività musicale e della sua
stimolazione: modi d’insorgenza, attivazione dei meccanismi psicologici e
operativi ai livelli elementari di simbolizzazione
sonora, originarietà e spontaneismo, rapporto con le
norme, acculturazione e confronto con i codici, improvvisazione… La riflessione
su questi problemi, collaborata dallo studio dei diversi indirizzi di didattica
della composizione, dovrà consentire all’allievo la definizione di una
metodologia personale, la capacità di impostare progetti di attività
creativa con ogni tipo di materiale sonoro, non esclusi i mezzi di fonoriproduzione magnetica
e) Didattica della pratica strumentale.
Conoscenza delle questioni fisiologiche e psicomotorie legate all’attività
strumentale, anche con riferimento all’esecuzione a prima vista,
all’accompagnamento a mente (a orecchio),
all’improvvisazione. Conoscenza critica dei vari orientamenti metodologici
dell’insegnamento strumentale, in particolare riferito allo strumento
principale dell’allievo stesso, e in generale alla pratica collettiva nella
scuola dell’obbligo.
Criteri per l’organizzazione e la conduzione della musica di insiemenella scuola, che utilizzi i mezzi strumentali anche
eterogenei a disposizione.
Conoscenza e pratica di un vario repertorio di musiche
d’insieme per i livelli primari dello studio musicale.
f) Didattica dell’ascolto.
Consapevolezza dei problemi – di natura linguistico-estetica,
sociologica e psicologica – che presiedono all’ascolto intelligente e sensitivo
dell’opera musicale, e in genere alle sue possibili forme di fruizione.
Conoscenza delle condizioni culturali a cui è vincolato l’ascolto nell’attuale
civiltà dei mass-media, e dei problemi inerenti la
varia produzione musicale destinata ai giovani. L’allievo imparerà ad
analizzare e ad esercitare le tecniche in uso o possibili, per coinvolgere i
suoi futuri destinatari in un ascolto attivo e motivato della musica, capace di
applicarsi a opere di diversi generi (colto, popolare,
funzionale eccetera), epoche (compresa la musica più recente), paesi (comprese
le manifestazioni di civiltà lontane.
B. Programmazione
L’allievo prenderà confidenza con i principi essenziali della programmazione curricolare e imparerà a redigere, di conseguenza,
articolati itinerari di lavoro scolastico comprendenti:
a) Definizione degli obiettivi: esercitarsi nella segmentazione del
curricolo secondo crescente specificità di obiettivi
(da generali a particolari);
b) Contenuti: esercitarsi nella scelta dei contenuti (repertorio musicale,
acquisizione teoriche, tecniche strumentali, comportamenti ideativi, ecc.)
secondo criteri di coerenza e funzionalità al raggiungimento degli obiettivi
fissati;
c) Metodologia: padroneggiare i principi metodologici del lavoro didattico
musicale fra cui, a titolo orientativo:
v Interdisciplinarità:proiezionedell’attività
musicale su altri ambiti culturali (verbale, gestuale,grafico, ecc.)
v Interdisciplinarità: integrazione organica fra i diversi
settori dell’esperienza musicale (educazione dell’orecchio, vocalità, strumentalità, creatività,notazione, ascolto) e
integrazione fra le esperienze realizzabili sopra i diversi elementi del
linguaggio musicale (ritmo, melodia, armonia, timbro, dinamica, forma).
v
Ciclicità: ripresa periodica delle acquisizioni – dietro nuovi stimoli ed
esperienze – in forma ogni volta più matura.
v
Ricerca: realizzazione dell’apprendimento attraverso l’iniziativa personale
degli alunni nel risolvere i problemi disciplinari sollevati nella situazione
scolastica.
v
Insegnamento individualizzato:adattamento delle esperienze, ivi compreso il
repertorio strumentale, alle risorse e alle esigenze di crescita musicale del
singolo ragazzo.
v
Lavoro di gruppo:organizzazione, per gruppi di alunni, del lavoro di ricerca e
apprendimento, nelle diverse aree dell’attività musicale.
d) Sussidi: conoscere, usare e prevedere nel piano scolastico, le fondamentali
attrezzature audiovisive e i materiali strutturati, ivi compresa la letterature
didattica;
e) Verifica: conoscere e applicare i fondamentali strumenti di valutazione del
rendimento nei diversi ambiti dell’attività musicale, oggetto delle didattiche
particolari; conoscere, nei tratti essenziali, i procedimenti dei test
sull’attitudine e sul rendimento musicale.
Orientamenti didattici relativi all’insegnamento di
ELEMENTI DI COMPOSIZIONE PER LA DIDATTICA
Nella scuola di didattica della musica
L’insegnamento tende a sviluppare nel discente capacità
di competenze nella pratica della composizione, dell’analisi e della
improvvisazione, al fine di realizzare opportuni repertori connessi con gli
obiettivi didattico-educativi repertori connessi con
gli obiettivi didattico-educativi della scuola
secondaria.
A tale scopo o percorsi compositivi nella loro
completa articolazione armonico-contrappuntistico-formale
saranno acquisiti attraverso l’attività teorico-pratica non disgiunta dalla osservazione analitica di opere utili all’impiego
didattico.
Il programma, nei tre settori menzionati, va realizzato secondo graduale
evoluzione e approfondimento. In ogni caso le tre attività saranno condotte
congiuntamente e in reciproco rapporto tra loro.
a) In ambito compositivo:
composizioni, con relative motivazioni di scelte e di tecniche adottate, nei
sistemi pentafonico, esafonico,
modale, armonico-tonale a partire da semplici
enunciati melodici ad armonizzazioni e sovrapposizioni contrappuntistiche
complesse. Elaborazione stesura di partiture scolastiche con
strumentario Orff e/o con materiali sonori di varia
provenienza.
Varie forme di accompagnamento alla melodia (armonico,
contrappuntistico, etc…).
Composizioni di brani nelle forme diverse (binaria, ternaria, rondò, variazioni,
canone, etc…).
Elaborazioni vocali su canto dato o su melodia di estrazione popolare nello
stile della polifonia omofonica e del corale.
Composizione per coro di voci bianche o miste con particolare riguardo al testo
verbale sul piano fonetico, sillabico, metrico-ritmico,
accentuativo,semantico, fraseologico, strutturale-formale, ecc…).
Elaborazioni a carattere didattico fino ai sistemi post-tonali, aleatori e
concreti.
b) In ambito analitico:
Analisi di composizioni di varie epoche e stili, non escludendo espressioni di altre civiltà musicali:
Si suggerisce di avviare l’esercizio analitico da testi musicale dell’età
classica e romantica, estendendosi successivamente alle espressioni delle
principali scuole del ‘900 e a quelle delle età precedenti (dal Medioevo al
Barocco). Tecniche della strumentazione.
L’attività analitica sarà per quanto possibile correlata alla pratica compositiva.
c) In ambito compositivo:
Sarà curata costantemente la pratica dell’improvvisazione con l’impiego
degli strumenti a disposizione e della voce al fine di far maturare
nell’allievo quelle capacità di estemporaneo impiego
da dittico dei materiali musicale.
¨ Si inizierà
con lo studio di successioni armoniche ordinate in elementari schemi formali,
anche in unica tonalità, al pianoforte a 4 parti;
¨ Si passerà, successivamente a modulazioni ai tori vicini con movimenti
fra le quattro parti
¨ In seguito si procederà
allo sviluppo e all’accompagnamento pianistico estemporaneo di un frammento melodico
dato.
Il tutto dovrà essere realizzato anche con strumenti scolastici
(percussioni intonate e non).
Orientamenti didattici relativi all’insegnamento di
DIREZIONE DI CORO E REPERTORIO CORALE
Nella scuola di didattica della musica
Questo insegnamento ha come fine il
principale quello di potenziare le capacità educative dello studente attraverso
l’uso della voce, del canto e della gestualità. La pratica che ne deriva
favorisce inoltre la formazione dell’orecchio, lo sviluppo del gusto,
l’attività vocale collettiva, la ricerca di risorse foniche ed espressione.
Le finalità di cui sopra si raggiungono sulla basi dei seguenti itinerari:
1) Tecnica vocale e
didattica del canto:
- Anatomia e fisiologia dell’apparato vocale; organi e tecniche della
respirazione; emissione e risonanza; appoggio nel canto; articolazione vocalistica e consonantica; intonazione e copertura della
voce; la voce infantile e relativi problemi; classificazione della
voci; riconoscimento e definizione della caratteristiche di una voce
sotto il profilo del timbro, della pronuncia, dell’articolazione, ecc.; voce
parlata e cantata; pronuncia e dizione; pratiche della respirazione misurata e
ritmata; vocalizzi; il canto a prima vista; il canto spontaneo; il canto per
imitazione; la memorizzazione, etc…
2) Tecnica della
direzione corale:
- La direzione chironomica attraverso sistemi e
notazioni funzionali; la direzione accademica; gestuali e nei suoi momenti di
preparazione, attacco e conclusione; tempi semplici e composti; cactus misto:
il gesto nella dinamica e nella agonica: tecnica e
pratica della concertazione; istruzione delle parti; studio e analisi della
partitura; rapporto fra testo e musica.
3) Repertorio
corale
Conoscenza dei più importanti repertori per voci bianche e miste e criteri
della rispettiva utilizzazione in ambito didattico.
Canto monodico a cappella e con accompagnamento. Repertorio popolare e classico
polifonico a 2, 3, 4 voci: Elementi di improvvisazione
vocale; repertorio in lingua straniera; canti pentatonici,
modali, tonali e nei sistemi odierni, cori parlati su testi dati o
improvvisati; canti collegati alla gestualità, al ritmo, all’attività motoria.
Orientamenti didattici relativi all’insegnamento di
STORIA DELLA MUSICA PER LA DIDATTICA
Nella scuola di didattica della musica
Obiettivo di questo insegnamento è l’acquisizione di criteri metodologici
e di contenuti che consentano di condurre operativamente un percorso
storico-musicale:
I momenti attraverso i
quali si realizza il suddetto obiettivo sono i
seguenti:
1) Acquisizione della metodologia di indagine
storico-musicale e degli strumenti bibliografici, audiovisivi, semiologici, analitici e critico interpretativi.
2) Metodi e sistemi di alfabetizzazione
lessicale e concettuale quali: culture e sistemi musicale; oralità e scrittura;
musica eurocentrica ed extraeuropea; musica popolare
e musica colta; il concetto di forma e di stile; le più importanti forme
musicali; interazioni tra committenza e generi musicali; occasioni, impieghi e
funzioni; le figure del compositore e dell’esecutore; luoghi di produzione e di
fruizione della musica;ricezione, diffusione e consumo; interazione tra
modificazioni delle scritture, delle tecniche compositive
e degli stili musicali; evoluzione degli strumenti musicali e prassi esecutiva.
3) Contenuti storico-musicali applicabili
alle diverse epoche e funzionali all’acquisizione di una coscienza storica.
1. Analisi del panorama storico, sociale e culturale dei vari
periodi, facendone emergere le coordinate musicale più
significative: problemi di periodizzamento.
2. Studio delle principali situazioni di produzione/fruizione musicale dei vari periodi e delle funzioni ed usi
a cui la musica doveva assolvere, con particolare riferimento ai generi, alle
tecniche e agli strumenti in uso, alle più importanti figure di musicisti e
alle opere più significative delle singole epoche;
3. Riflessione sui dati raccolti, confrontando i discorsi musicali
con quelli di altre espressioni artistiche e culturali
dell’epoca e cogliendo i legami fra un’opera musicale es
altre che cronologicamente la precedono o la seguono.
4. Studio dei principali metodi di analisi
musicale e delle modificazioni delle tecniche compositive,
con relativi ascolti.
5. Utilizzo didattico delle competenze acquisite, con particolare
riferimento alla formulazione di ipotesi di lavoro e
di percorsi storico musicali che utilizzino concetti chiave, ricerca ed
elaborazione delle informazioni, concettualizzazione
storica, parametri, analogie e differenze linguistiche come elementi di
comprensione critica.
ALLEGATO 5
Orientamenti didattici relativi all’insegnamento di
PRATICA DELLA LETTURA VOCALE E PIANISTICA
Nella scuola di didattica della musica
L’insegnamento è destinato alla conoscenza pratica dei vari repertori
musicali tramite la voce e la trasposizione al pianoforte (suonare, cantare,
trasportare, ridurre, adattare, arrangiare estemporaneamente, etc…) e tende alla acquisizione di
una lettura funzionale e non solo riproduttiva, costantemente proiettata in
sede di applicazione didattica agli scopi educativi che caratterizzano l’intero
corso di didattica.
Si articola nei seguenti percorsi:
1. Lettura del repertorio vocale
- Brani da 2 o più voci, anche in chiavi antiche, dalla letteratura frottolistica tardo-quattrocentesca attraverso la polifonia
rinascimentale e barocca fino alle espressioni classiche e moderne;
- intonazione di canti con accompagnamento pianistico (originale, ridotto o
improvvisato) di qualsiasi epoca e genere (opera, oratorio, lied, cantata,
canti tradizionali, etc…);
- pratica del trasporto.
2. Lettura del repertorio strumentale
-Brani a quattro mani e per due pianoforti sia in originale che
in trascrizione;
- graduale accostamento alle partiture cameristiche e sinfoniche.
3. Pratica della improvvisazione
- Realizzazione a pianoforte di accordi fondamentali, rivolti, settime,
cadenze, modulazioni, brevi, schemi armonici, condotta delle parti,
armonizzazione a prima vista di melodie date;
- individuazione delle caratteristiche strutturale di linee melodiche (suoni
principali e secondari, accenti, attrazioni, ritmi, etc….);
- individuazione delle armonie portanti e relativo concatenamento;
- scelta del basso a completamento dell’accompagnamento pianistico;
- realizzazioni di brevi pedali;
- pratica del basso continuo;
- concatenamenti armonici nelle varie forme di improvvisazione (variazioni,
preludio, etc…);
- modulazioni ad accordi, con fioritura ed elaborazione melodica.
4. Analisi
- Individuazione degli elementi strutturali primari (ritmica, incisi, cadenze,
fraseggio, etc…);
- metodologie della trasposizione al pianoforte di brani vocali e/o strumentali
a più parti.
- studio della strumentazione di alcune trascrizioni
orchestrali tratte dalla letteratura pianistica;
- strumentazione per semplici organici (didattici) di brani pianistici e polifonico-vocali.